Le migrazioni del Papero
Piccole annotazioni di viaggio
sabato 26 maggio 2012
mercoledì 16 maggio 2012
Gita del Primo Maggio

Il 1° Maggio come vuole la tradizione si è fatta una gita. Il tempo meraviglioso ci ha permesso di fare un giro in battello sul fiume Neckar. Partenza da Heidelberg, arrivo a Neckarsteinach, passando per ben due chiuse (si chiamano così?) e scoprendo che il fiume, da quella parte, è circondato da un paesaggio molto dolce e verdeggiante. Qua e là, nei pressi di Neckarsteinach, spuntano dalla marea verde le torri di qualche castello: piccolo, diroccato o curato alla perfezione, ma sempre di quella pietra arenaria rossa con cui è costruita anche tutta Heidelberg.
Neckarsteinach è un paesino molto grazioso, nel quale si sono conservate delle case a tralicci secolari e questa chiesetta del 1100 circa (le vetrate però sono moderne).
venerdì 27 aprile 2012
Aggiornamenti - parte 4
Uno sguardo dall'alto sulla città di tutti i giorni. Siamo saliti sulla torre campanaria della Chiesa di Santo Spirito, il giorno di Pasqua, benedetto dalla luce chiara e limpida che scandisce tutti i colori.
E poi di nuovo a gironzolare. Questa volta a Speyer (qualcuno magari avrà sentito parlare di Spira?). Il Duomo di Speyer è uno dei più rinomati della Germania, e non solo. Deve la sua fama alla bellezza dell'architettura romanica - incredibilmente imponente. Purtroppo non ho potuto fotografare l'interno: mi sentivo piccola piccola in uno spazio enorme che sapeva di ancestrale. I canti pasquali, le voci e l'organo, risuonavano a lungo prima di affievolirsi. Mi è venuto da pensare che questo romanico abbia già in sé i germi del gotico che verrà. Nonostante gli archi a tutto sesto, belli nella loro nudità, il rapporto base-altezza narra già di uomini che protendono verso l'alto. E ripensando alla chiesetta romanica di Andora, alle mille testimonianze romaniche viste in Italia qua e là, mi sembra di trovarci differenze abissali. Di fondo.
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| Il Duomo di Speyer |
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| Il Duomo di Speyer - dettaglio |
E una chiesa neo-gotica protestante - un trionfo di luci filtrate dalle vetrate.
Aggiornamenti - parte 3
Schwetzingen. Questo nome ai più non dirà nulla. Ma basta dare un'occhiata alle foto per rendersi conto che il castello - la reggia - che si trova in questo paesino di poche anime è una vera e propria Versailles di queste parti. Fu costruita in periodo barocco e lo scopo era creare dei giardini meravigliosi, quei giardini che nel palazzo del principe, a Mannheim, non avrebbero avuto posto a sufficienza.
Nonostante il tempo non fosse dei migliori e la primavera non avesse ancora raggiunto il suo apice, la visita dei giardini ci ha lasciati incantati. C'è una commistione tra spazi organizzati, coltivati, come aiuole profumatissime o siepi che nascondono panchine per incontri riservati, e invece spazi liberi, in cui ci si potrebbe benissimo trovare in un parco cittadino anziché nella reggia. Cionondimeno, ovunque si resta piacevolmente stupiti. Se doveva essere un luogo di piacere, ben l'hanno ideato!
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| Trompe l'oeil alla fine di una galleria, nei pressi della voliera |
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| Tempio dedicato ad Apollo |
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| Tempio dedicato ad Apollo |
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| Moschea |
Al termine della visita il cielo si è fittamente rannuvolato, preparandosi ad una bella grandinata. Quel blu carico, tanto diverso dai blu della Liguria, quanto era bello?
Infine, il mio sogno: un prato di narcisi!
Aggiornamenti - parte 2
Per Pasqua il papero è tornato in Germania - stavolta in compagnia. Per la prima volta da quando sono qui ho avuto modo di girare i dintorni di Heidelberg (un po' di sano turismo).
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| Vetrate nel duomo di Worms |
Ad esempio, siamo stati a Worms. È la città dei Nibelunghi, c'è anche un museo a riguardo e ovunque statue di Sigfrido che uccide il Drago. Ma è anche stata un'importante città imperiale per le Diete, le assemblee medievali in cui si prendevano decisioni, l'antenato del parlamento insomma. Il duomo è un gioiellino romanico, con vetrate molto belle e due absidi, l'una del tutto romanica, l'altra addobbata dal barocco.
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| Abside romanica |
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| Abside barocca |
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| Porta della città di Worms |
Lorsch è una cittadina molto piccola, un paesello quasi, ma la guida ne parlava tanto bene! Ci sono i resti di un'abbazia, addirittura di epoca carolingia e patrimonio dell'umanità UNESCO. Peccato che al momento tutto ciò (solo i resti di due edifici: la gran parte di tale abbazia è stata infatti rasa al suolo) sia sotto restauro, perciò abbiamo a mala pena intravisto una facciata decorata tra i ponteggi dei restauratori. In compenso, nel centro storico si trovano diverse case come queste:
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| Lorsch |
Quella giornata, dopo Worms e Lorsch, si è conclusa con un bel tramonto dal castello di Heidelberg.
domenica 22 aprile 2012
Aggiornamenti - parte 1
Non essendoci novità recenti, mi volgo ad aggiornamenti "passati".
A metà marzo il papero è migrato a sud, nel nido da cui proviene, e ancora più a sud, ad Andora.
C'è stato tempo di farsi un bel giretto sulla roccia, anzi due giretti; tempo per assaporare un evento da tanto atteso; tempo di rivedere anche altri paperotti che non son mai migrati (ma chissà, magari prima o poi anche loro...).
Che meraviglia oziare qualche giorno di fronte al mare! Il tempo ci ha concesso anche una lieve (per me lievissima) traccia di abbronzatura. Solo l'ultimo giorno andorese ci ha salutato con un cambio di clima. Anche nel grigiore della luce livida che filtra tra le nubi, rimane però il fascino di una spiaggia vuota. La spiaggia che in estate troveresti tanto affollata da chiederti perchè mai uno dovrebbe desiderare di metterci piede, ha tutta un'altra fattezza quando è libera. Ci trovi le imperfezioni di sassi ed alghe, racconti di mare, ci trovi le passeggiate di gente tranquilla. Ci trovi un vuoto prezioso.
A metà marzo il papero è migrato a sud, nel nido da cui proviene, e ancora più a sud, ad Andora.
C'è stato tempo di farsi un bel giretto sulla roccia, anzi due giretti; tempo per assaporare un evento da tanto atteso; tempo di rivedere anche altri paperotti che non son mai migrati (ma chissà, magari prima o poi anche loro...).
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| Falesia di Brembilla (Foto di Silvia: grazie!) |
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| "Il castello" - chiesetta romanica del 1200 ad Andora |
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| Andora |
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| Andora - il mare |
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| Andora - il mare |
sabato 14 aprile 2012
Via ai colori!
Forse non sarà una migrazione tanto bella da raccontare, quella all'Ikea, ma i vantaggi dell'ondata di colori in camera mia si meritano un post con foto. Tappeto nuovo che dà allegria con semplicità. Le tende fatte dalla mamma scaldano la luce limpida di questi giorni, in cui uno scroscio d'acqua lava l'aria e il sole che ne segue la fa luccicare tutta. La palla aiuterà la mia schiena, spero. Il materasso nuovo pure (finalmente addio al materasso di marmo!). Infine il tavolino, lascito di un amico che se ne è ripartito per casa sua, dà spazio ai libri letti e da leggere.
domenica 4 marzo 2012
Thingstätte e Michaelis Basilika
La passeggiata domenicale, stavolta purtroppo non accompagnata da buona luce, mi ha portato in cima alla collina. Ricordate i resti del chiostro di Santo Stefano, di cui parlavo qualche post fa? Bene, non lontano da lì si trovano il Thingstätte e la Michaelis Basilika.Il primo è una sorta di anfiteatro germanico, costruito nel 1935 dai nazisti per fini propagandistici. L'anima dell'uomo nazista avrebbe trovato in ambienti come questi (ne furono costruiti un po' ovunque in Germania) il luogo più adatto ai raduni culturali e di partito, ristabilendo al contempo un legame con le proprie radici. Il "Thing" infatti era in origine una sorta di assemblea decisionale nelle popolazioni germaniche, e al contempo il luogo dove ci si radunava per tenere l'assemblea stessa. Curioso il passaggio linguistico: Thing come assemblea e luogo della stessa, passa poi a designare il termine generico "cosa", "Ding" nel tedesco moderno, "Thing" in inglese. Ma a guardar bene anche il nostro sostantivo "cosa" nasce come "causa", in latino, e designa l'argomento di cui si parla nell'assemblea.
Ma torniamo ai nostri germani. Questo enorme anfiteatro nel bosco, sulla cima della collina, così pregno di ideologie e falsi miti, rimane oggi a disposizione per manifestazioni culturali, concerti all'aperto, cose così.
Poco oltre, i resti di un'altro monastero, dedicato a San Michele.
lunedì 20 febbraio 2012
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